Abituè
E’ da un po’ che non mi facevo vedere da queste parti. Si sa, d’estate c’è poco tempo da dedicare al blog, ma che volete farci, io a certe abitudini non rinuncio mai.
Per riprendermi dal lungo letargo invernale, sto uscendo tutte le sere con gli amici e credetemi da queste parti se ne vedono di tutti i colori. Nella sola Marina di Ravenna, d’estate, si può osservare un meltin’ pot di popolazioni da fare invidia alla capitale francese.
Premetto che quest’anno l’affluenza di persone nella costa romagnola è minore rispetto gli anni scorsi, e dicono sia dovuto alla mancanza di soldi, ma durante gli happy hour la calca di gente è tale che la premessa appena fatta si riduce ad assurdo.
Tutte queste persone concentrate attirano molti venture capitalist altrimenti chiamati scippatori, che attratti dalle enormi ricchezze che una borsetta da donna può racchiudere, approfittano dell’ingenuità di queste per derubarle alla prima occasione.
Chi non da importanza a questi pescecani da spiaggia, potrebbe ritrovarsi nelle stesse condizioni di quella ragazza di Reggio Emilia, seminuda, senza più vestiti e soldi, che io e i miei amici abbiamo incontrato. Lei, il suo ragazzo, e un’altra coppia avevano avuto la bellissima idea di fare il bagno di notte, lasciando tutte le loro cose sulla riva, incuranti degli occhi che avevano puntati addosso ormai da troppo tempo. Al loro ritorno, potrete immaginare che furono più le cose che non trovarono che non l’opposto.
Il mio consiglio per te giovane donzella che leggi questo blog, è di non lasciare mai le tue cose incustodite a Marina di Ravenna, non addormentarti mai nei lettini, non girare da sola, e sopratutto, se ti fermano tre ragazzi che si chiamano Enzo, Andrea e Stefano, dagliela subito, senza esitare un secondo.
PS: inizialmente volevo parlare di questo, ma poi ho cambiato idea.
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