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«Questo risultato così negativo – ha spiegato Wilson – è la dimostrazione che per la maggior parte della gente la musica digitale deve essere gratis e che non vale la pena pagare un solo centesimo per averla»
Volevo iniziare il post affermando che questa si chiama strumentalizzazione dell’informazione ma non lo faccio se no rischierei la querela.
Dire che l’iniziativa dei Radiohead di vendere online il loro disco senza il bisogno delle case discografiche è stata un fallimento solo perchè il 60% di 12 milioni di copie vendute sono state scaricate gratis è un’offesa all’intelletto dell’individuo.
Considerando che i 4,8 milioni di dischi pagati (il restante 40%) è stato valutato in media dagli acquirenti con un prezzo superiore a 5 euro e vagliando prossime a zero le spese di produzione (niente major e niente supporto) si evince un’esito contrario a quello romanzato nell’articolo. Un guadagno netto superiore ai 15 milioni di euro è un sogno osannato da molti gruppi.
A chi mai farà comodo la diffusione di notizie che screditano iniziative di questo genere?
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