Paese che vai, pubblicità che trovi

Che il nuovo spot televisivo della Vodafone (quello con Ilary Blasi, per intenderci) sia frivolo, lo si capisce sin dal momento in cui vediamo un ragazzo usare il portatile mentre sta pedalando in un tandem. Per non parlare della gente che fa ciondolare i piedi dai rami di un albero secolare con il computer in mano. Viene spontaneo chiedersi se quello in pubblcità sia un mondo di dementi.
Quello che più preoccupa però è il target a cui si rivolge.
Uno slogan che non accenna minimamente a descrivere i vantaggi che si hanno rispetto alle altre tariffe bensì punta tutto sulla facilità d’uso fa intendere molte cose.
Per esempio che io con la Vodafone non ci avrò mai niente a che fare.
Piuttosto mi preoccuperei se fossi in Ilary Blasi, perché il criterio con cui gli autori hanno deciso la protagonista, rimane tuttora un mistero.
Hanno scelto lei perché è bella e famosa? O perchè la gente da casa dica: “ah beh, se è capace lei, so capaci tutti!”?.
PS: questa volta ho preferito glissare l’aspetto tecnico e tariffario perchè penso saprete tutti che esistono già da anni surrogati della Internet Key nostrana in molti altri paesi d’Europa dove la stessa Vodafone usa tariffe flat molto più convenienti e con più capacità di banda mensile. Ma di che ci lamentiamo? Noi non abbiamo neanche un governo.
Technorati Tags: ilary blasi, vodafone, internet key
gennaio 29th, 2008 at 15:24
Penso che quelle cose li attecchiscano su gente che di tariffe e internet non capisce niente. O sui fan della blasi!
febbraio 11th, 2008 at 17:34
In effetti non hai tutti i torti…però…come dire… non si scrive “ma bensì”. O scrivi “ma”, oppure scrivi “bensì”.
febbraio 11th, 2008 at 19:19
Son licenze caro mio. Se andassimo in giro per blog a correggere “orrori” grammaticali altrui sarebbe tragico.
Ne trovo a bizzeffe ogni giorno nei giornali, figuriamoci qui. Comunque hai ragione e lo correggo.