26 gigapixel
mercoledì, dicembre 30th, 2009![]()
E’ la risoluzione della foto fatta a Dresden in Germania. La più grande al mondo. La seconda è quella fatta a Praga di diciotto megapixel. Dateci un occhiata, perché meritano.
[via steve's digicams]
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E’ la risoluzione della foto fatta a Dresden in Germania. La più grande al mondo. La seconda è quella fatta a Praga di diciotto megapixel. Dateci un occhiata, perché meritano.
[via steve's digicams]

Dalla prima email al primo video su Youtube. Qui trovate la storia di internet.
[Il titolo è la scritta che lasciava in ogni computer il primo virus mai creato].
Su friendfeed ho aperto un thread a riguardo.
Dato il sim-lock sembra improponibile comprarne uno negli States e usarlo qui.

Che il nuovo spot televisivo della Vodafone (quello con Ilary Blasi, per intenderci) sia frivolo, lo si capisce sin dal momento in cui vediamo un ragazzo usare il portatile mentre sta pedalando in un tandem. Per non parlare della gente che fa ciondolare i piedi dai rami di un albero secolare con il computer in mano. Viene spontaneo chiedersi se quello in pubblcità sia un mondo di dementi.
Quello che più preoccupa però è il target a cui si rivolge.
Uno slogan che non accenna minimamente a descrivere i vantaggi che si hanno rispetto alle altre tariffe bensì punta tutto sulla facilità d’uso fa intendere molte cose.
Per esempio che io con la Vodafone non ci avrò mai niente a che fare.
Piuttosto mi preoccuperei se fossi in Ilary Blasi, perché il criterio con cui gli autori hanno deciso la protagonista, rimane tuttora un mistero.
Hanno scelto lei perché è bella e famosa? O perchè la gente da casa dica: “ah beh, se è capace lei, so capaci tutti!”?.
PS: questa volta ho preferito glissare l’aspetto tecnico e tariffario perchè penso saprete tutti che esistono già da anni surrogati della Internet Key nostrana in molti altri paesi d’Europa dove la stessa Vodafone usa tariffe flat molto più convenienti e con più capacità di banda mensile. Ma di che ci lamentiamo? Noi non abbiamo neanche un governo.
Technorati Tags: ilary blasi, vodafone, internet key
L’olofonia’ è una tecnica di registrazione e riproduzione sonora eseguita tramite, uno speciale microfono che permette di riprodurre un ascolto fortemente tridimensionale. Tenta di emulare il puù fedelmente possibile, l’ascolto umano. A differenza del 3D, non è un punto nello spazio riprodotto con il PC e che avviene sono per i lati dx e sx, ma una riproduzione live dell’intero ambiente.
Tecnologia nata in Italia nel 1977 ad opera del Dr. Gianfranco Pisano, psichiatra e psicoterapeuta.
Spostatevi in un posto appartato e mettevi le cuffie (meglio quelle grandi) per poter ascoltare queste tre registrazioni.
1) Taglio di capelli
2) Cerini
3) Voce sensuale
Quando ho ascoltato l’ultima, mi sono girato a sinistra perchè avevo paura ci fosse realmente qualcuno (suggerimento: chiudete gli occhi).
Scrivetemi le vostre impressioni.
Qui potete riscontrare le differenze tra un suono olofonico e uno stereo .
Non c’è confronto.
[Via Sofri]
Manca meno di un mese a natale e i blog se le suonano a suon di contest.
L’ultimo è proprio quello di miofonino.info che mette in palio un’iPod nano.
Quasi quasi, per accaparrarmi qualche link, lo organizzo pure io un contest.
Che ne dite di questo fantastico mouse in vera pelle di topo?

Secondo voi quale delle seguenti risposte è giusta?
A. Vince l’umano perché il sasso batte le forbici.
B. Vince il robot perché le mani del robot possono tagliare ogni cosa?
C. Nessuna delle precedenti risposte è esatta.
[Via Yahoo!News]
Technorati Tags: robot, karfe lady

Ieri pomeriggio ho avuto modo di appurare che le mie considerazioni riguardanti il coniglio che sta spopolando sulla rete erano veritiere.
A casa di Omar che ahimè l’ha voluto comprare, ho provato il Nabaztag (quello in foto).
Snocciolando le sue potenzialità si capisce nel giro di cinque minuti che le tanto osannate qualità di cui tutti parlano le devi pagare e non poco. Una volta registrato il tuo coniglio nel sito, ti trovi davanti al pannello di controllo dove hai la possibilità di configurarlo.
Le sue funzioni principali sembrano carine al primo impatto ma è solo testandole che ti rendi conto della totale inutilità dell’aggeggio. Legge i titoli dei principali giornali, legge i tuoi messaggi su twitter, legge l’oggetto dell’ultima mail arrivata. Stop, tutto qui.
Il resto delle cose che può fare è tutta fuffa inutile: tai-chi, frasi a caso che rappresentano il suo umore, radio, meteo.
Se lo vuoi sfruttare al meglio esiste poi l’abbonamento Full Style Rabbit (5.40 euro al mese), che ti da la possibilità di ampliare le sue capacità (legge i feed e fa tutte quelle cose per cui le persone lo comprano). Naturalmente questa è una cosa che durante l’acquisto cercano di omettere.
Ulteriori aspetti negativi sono: i comandi vocali li capisce solo in inglese (o francese) e funziona quando gli va, il servizio meteo esiste solo per le grandi città, quando pronuncia quello che legge si capisce poco o niente.
In definitiva con 135 euro (più spese di spedizione) ti porti a casa un inutile giocattolo che fa il suo lavoro solo se lo paghi (e lo fa comunque male) e che continua a blaterare cavolate senza senso. Io ci penserei prima di mettere mano al portafogli.

Questa è un’invenzione meravigliosa. In poche parole questa maglietta si illumina a seconda della qualità del segnale wireless rilevato.
Peccato che non ci sia un indicatore che segnali se la rete è aperta o chiusa.
La vorrei taglia M, grazie.
[Via ThinkGeek]
Bad Behavior has blocked 138 access attempts in the last 7 days.